I SALVATORITT, BRIONE VERZASCA
Family Album

This book project originates from a desire to reconstruct a family memory through images. At its core are my maternal great-grandparents, Salvatore and Angiolina Scolari, and their descendants. The photographs have been gathered from the domestic archives of living family members: time-worn albums, envelopes, binders, clippings, loose photographs, often lacking dates or written notes. These are placed in dialogue with images taken in the present.

The book takes shape as an intimate and fragmentary family archive, built through the merging of images from different eras. The narrative does not follow a linear chronology, but unfolds through jumps, returns, and overlaps, echoing the way memories surface and intertwine. Like the photographs kept in boxes inherited from parents and grandparents, the images speak to one another in search of a subtle harmony—one made of gestures, gazes, and presences—revealing a familial bond that moves across time.

Questo progetto di libro nasce dal desiderio di ricostruire una memoria familiare a partire dalle immagini. Al centro vi sono i miei bisnonni materni, Salvatore e Angiolina Scolari, e i loro discendenti. Le fotografie provengono dagli archivi domestici dei familiari ancora in vita: album consumati dal tempo, buste, classeur, ritagli, fotografie sciolte, spesso prive di date o annotazioni. A queste si affiancano immagini realizzate nel presente.

Il libro si configura come un archivio familiare intimo e frammentario, costruito attraverso l’unione di immagini appartenenti a epoche diverse. La narrazione non segue una linea cronologica, ma procede per salti, ritorni e sovrapposizioni, evocando il modo in cui i ricordi affiorano e si mescolano nella memoria. Come le fotografie custodite nelle scatole ereditate da genitori e nonni, le immagini dialogano tra loro cercando un’armonia sottile, fatta di gesti, sguardi e presenze, rivelando un legame familiare che attraversa il tempo.

(2014-2015-2016)