TIR TRANSIT

Throughout 2014, I worked for a company in charge of collecting statistics for the Swiss Confederation. My task was to record data of heavy vehicle traffic, interviewing truck drivers who passed through our territory. I was based South of the Alps, on different passes and borders with Italy. The main artery for the census was along the A2 highway, starting from the heavily trafficked customs checkpoint of Chiasso, where three thousand trucks pass per day, to the entry of the seventeen kilometer St.Gotthard tunnel at the base of the alps.
I recorded trucks of Western European companies almost always driven by truckers from Eastern Europe. Thousands of vehicles traveling North and South through Switzerland for economical convenience.

My tools were a handheld computer and a binder full of tables, lists of materials being transported and pages translated into ten languages to help me interview and communicate with as many truckers as possible.
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In the short periods between questions, I tried to look for glimmers of humanity of those people who spend most of their time on the road. While I was recording data digitally, I'd look up at the windows of trucks, searching to understand the feelings of people with whom I only had to interact with for the purpose of extracting official numbers.

WORK-BOOK EXTRACTS AND IMAGES

Durante l'arco del 2014, ho lavorato per una ditta incaricata di fare statistiche per la Confederazione Svizzera. Il mio compito era di raccogliere dati del traffico su strada di veicoli pesanti, intervistando i camionisti che transitano sul nostro territorio.

La mia zona di lavoro si trovava a Sud delle Alpi, nei valichi alpini e nelle frontiere con l'Italia. L'arteria principale da censire era la parte Ticinese dell'autostrada A2, partendo dalla dogana con tremila camion al giorno di Chiasso fino all'entrata dei diciassette chilometri di tunnel del S.Gottardo.

Fermo ai confini registravo camion di compagnie dell'Europa Occidentale quasi sempre guidati da autisti dell'Europa dell'Est. Mezzi che viaggiano tra il Sud e il Nord Europa attraversando la Svizzera per convenienza economica.

I miei attrezzi di lavoro erano un computer palmare e un classificatore pieno di fogli con tabelle e liste di materiali. Pagine tradotte in dieci lingue per aiutarmi ad intervistare quanti più camionisti possibile.

Provenienza-destino-peso-materiale? Provenienza-destino-peso-materiale? Provenienza-destino-peso-materiale?
Nei brevi lassi tra le domande ho cercato degli spiragli dell’umanità tra gente che passa la maggior parte del proprio tempo sulle strade.

Mentre annotavo cifre digitalmente alzavo lo sguardo verso il finestrino del veicolo, cercando di capire le sensazioni di persone con cui dovevo interagire solo per estrarne numeri ufficiali.